Il Decreto Legislativo n. 116/2020 ha apportato importanti novità nella gestione dei rifiuti in Italia, recependo le direttive europee 2018/851 riguardanti i rifiuti e 2018/852 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Di seguito sono elencati alcuni dei principali cambiamenti:
- Ridefinizione dei rifiuti urbani: Dal 1° gennaio 2021, molti rifiuti che prima erano considerati “speciali” sono ora classificati come rifiuti urbani, se simili per natura e composizione ai rifiuti domestici.
- Responsabilità del produttore: Il produttore è responsabile della corretta gestione dei rifiuti, sia direttamente che tramite soggetti autorizzati. La responsabilità è esclusa se il produttore conferisce i rifiuti a soggetti autorizzati e riceve il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) controfirmato.
- Registro elettronico nazionale (RENTRI): È stato introdotto il RENTRI per la tracciabilità dei rifiuti, che sostituirà il registro di carico e scarico, i formulari di identificazione dei rifiuti e il MUD.
- Cessazione qualifica di rifiuto: La preparazione per il riutilizzo non è più considerata un’operazione di recupero funzionale all’End of Waste, ma rimane un’operazione su rifiuto che necessita di autorizzazione.
Queste modifiche mirano a migliorare la gestione dei rifiuti, promuovendo un’economia circolare e una maggiore sostenibilità ambientale. Hai bisogno di ulteriori dettagli su qualche aspetto specifico.


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