Cosa è il “Bonus Sociale Rifiuti” e qual è il suo obiettivo principale?
Il “Bonus Sociale Rifiuti” è un’agevolazione tariffaria introdotta per i nuclei familiari in condizioni economico-sociali disagiate relativamente al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Il suo obiettivo principale è garantire l’accesso a tale servizio a condizioni economicamente sostenibili per le famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie, in linea con l’obiettivo ONU di porre fine alla povertà.
Chi sono i beneficiari del Bonus Sociale Rifiuti?
I beneficiari del Bonus Sociale Rifiuti sono i nuclei familiari in condizioni di effettivo e documentato disagio economico, con riferimento a un’unica fornitura del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Per accedere all’agevolazione, è necessario possedere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) in corso di validità che non superi la soglia di 9.530 euro. Questa soglia è elevata a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico. Tali soglie potranno essere aggiornate dall’ARERA con cadenza triennale.
A quanto ammonta l’agevolazione prevista dal Bonus Sociale Rifiuti?
L’agevolazione prevista dal Bonus Sociale Rifiuti consiste in una riduzione del 25 per cento della TARI (Tassa sui Rifiuti) o della tariffa corrispettiva dovuta per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. In alcuni casi specifici, qualora il gestore non sia accreditato al Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche (SGAte) e non sia possibile determinare l’ammontare effettivo del bonus, l’agevolazione corrisponde al 25 per cento della spesa media nazionale per il servizio.
Come si ottiene il Bonus Sociale Rifiuti? È necessario presentare una domanda?
In conformità con quanto previsto per gli altri bonus sociali (energia elettrica, gas e acqua), il Bonus Sociale Rifiuti sarà riconosciuto automaticamente agli utenti domestici in possesso di un ISEE valido che rientri nei limiti stabiliti. L’identificazione dei beneficiari avverrà attraverso il Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche (SGAte), grazie alla condivisione di informazioni fornite dall’INPS. Pertanto, in linea generale, non sarà necessario presentare una domanda specifica.
Come saranno coperti i costi relativi al Bonus Sociale Rifiuti?
La copertura degli oneri derivanti dall’applicazione del Bonus Sociale Rifiuti sarà garantita attraverso un’apposita componente perequativa, denominata UR3,a, applicata alla generalità dell’utenza, sia domestica che non domestica. Questa componente alimenterà un conto gestito dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA). L’ARERA definirà le modalità di applicazione di questa componente, assicurando il rispetto del principio di proporzionalità, l’uniformità sul territorio nazionale e meccanismi di aggiornamento certi e trasparenti. Inizialmente, la componente UR3,a è fissata a 6 euro/utenza per anno.
Qual è il ruolo dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) nell’implementazione del Bonus Sociale Rifiuti?
L’ARERA svolge un ruolo centrale nell’attuazione del Bonus Sociale Rifiuti. È responsabile della definizione delle modalità applicative dell’agevolazione, tenendo conto dei principi stabiliti dal DPCM del 21 gennaio 2025. Ciò include la definizione delle modalità di condivisione dei dati tra INPS, SII, SGAte e i gestori del servizio rifiuti, la disciplina dell’eventuale introduzione di meccanismi di gradualità nell’applicazione delle tariffe, la definizione delle modalità di monitoraggio degli effetti del bonus e l’istituzione e l’aggiornamento della componente perequativa UR3,a per la copertura dei relativi oneri.
Ci saranno meccanismi di monitoraggio sull’applicazione del Bonus Sociale Rifiuti?
Sì, l’ARERA ha il compito di monitorare gli effetti derivanti dall’introduzione del Bonus Sociale Rifiuti. Comunicherà annualmente i risultati di questo monitoraggio ai Ministeri competenti (Lavoro e Politiche Sociali, Ambiente e Sicurezza Energetica, Economia e Finanze) al fine di valutare l’adozione di eventuali disposizioni modificative o integrative, anche sulla base di proposte migliorative che potranno emergere.
Ci sono delle disposizioni transitorie o deroghe per l’anno 2025 in relazione al Bonus Sociale Rifiuti?
Sì, per l’anno 2025, al fine di agevolare l’introduzione del Bonus Sociale Rifiuti, i gestori dell’attività di gestione tariffe e rapporto con gli utenti potranno operare in deroga alla norma del TQRIF che prevede almeno due rate di pagamento semestrali per la riscossione annuale. Questa flessibilità è stata introdotta per tener conto dell’urgenza di implementare l’agevolazione e coprire i relativi oneri a partire dal 2025.
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