3–5 minuti

DI LETTURA

FAQ: Tariffa Puntuale

Cos’è la tariffa puntuale?

La tariffa puntuale è un sistema di pagamento per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che si basa sulla quantità effettiva di rifiuti prodotti da ogni singola utenza. A differenza della TARI, dove la tariffa si basava su dati teorici e sulla superficie dell’immobile, con la tariffa puntuale il rifiuto viene “misurato”, applicando il principio “chi inquina paga”.

Cosa cambia rispetto alla TARI?

Con la tariffa puntuale scompare la presunzione di produzione di rifiuto basata su dati teorici e sulla superficie dell’immobile per le utenze domestiche. Il calcolo della tariffa è legato alla produzione effettiva di rifiuti da parte di ogni utenza.

La tariffa puntuale è una tassa o una tariffa?

La tariffa puntuale può essere considerata sia come una tariffa che come una tassa. Dal punto di vista operativo non cambia nulla, ma se viene regolata come un tributo, il soggetto attivo sarà il Comune. In caso contrario, il soggetto attivo è il gestore del servizio rifiuti. Il decreto del 20 aprile 2017 definisce la natura corrispettiva della tariffa puntuale.

Quali sono le componenti della tariffa puntuale?

La tariffa puntuale può essere composta da quattro componenti:

  • Quota aggiuntiva: per gli svuotamenti eccedenti quelli minimi.
  • Canone fisso: per l’accesso al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.
  • Quota base: per coprire i costi fissi di gestione dei rifiuti.
  • Tariffa minima: basata sugli svuotamenti minimi dei contenitori di rifiuti indifferenziati.

Come viene calcolata la quota base per le utenze domestiche?

La quota base per le utenze domestiche viene calcolata in base ai coefficienti Kb stabiliti dal DPR 158/99, tenendo conto dei componenti del nucleo familiare. Non si considera più la superficie dell’immobile.

Come viene calcolata la quota base per le utenze non domestiche?

La quota base per le utenze non domestiche viene calcolata in base ai coefficienti Kd stabiliti dal DPR 158/99.

Cosa sono gli svuotamenti minimi?

Gli svuotamenti minimi sono un numero prefissato di svuotamenti dei contenitori di rifiuti indifferenziati inclusi nella tariffa. Se si effettuano meno svuotamenti di quelli minimi, la tariffa è comunque dovuta interamente.

Come vengono misurati i rifiuti?

I rifiuti vengono misurati attraverso la raccolta porta a porta, con bidoncini o sacchetti dotati di chip di riconoscimento. La misurazione può essere fatta a chili, a litri o con entrambi i metodi. La misurazione puntuale riguarda principalmente il rifiuto urbano residuo (RUR).

Cosa si intende per “conferimento gratuito”?

Generalmente, il conferimento di carta, vetro, imballaggi e umido è gratuito. Questa regola può valere per le sole utenze domestiche, a seconda degli obiettivi di raccolta differenziata del Comune.

Come funziona la quota aggiuntiva per gli svuotamenti eccedenti?

Per ogni svuotamento aggiuntivo dei contenitori di rifiuti indifferenziati rispetto al numero minimo garantito, viene applicato un costo/litro in euro.

Quali sono i vantaggi della tariffa puntuale?

I vantaggi della tariffa puntuale sono:

  • Ottimizzazione del servizio: la misurazione degli svuotamenti permette di ottimizzare i giri di raccolta.
  • Maggiore equità: si paga in base alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti.
  • Incentivo alla differenziazione: si premiano i comportamenti virtuosi che riducono la quantità di rifiuto indifferenziato.

Come viene gestita la riscossione dell’emesso?

La riscossione dell’emesso prevede la costruzione di un impianto tariffario e degli algoritmi di calcolo, integrazione delle variazioni anagrafiche, emissione delle fatture (o tributo), gestione degli incassi e della morosità, accertamenti, ricerca evasione e riscossione coattiva.

Come viene effettuata la ricerca dell’evasione?

La ricerca dell’evasione avviene attraverso la costruzione di una banca dati che incrocia le informazioni disponibili, verifiche puntuali, indagini sul territorio e strumenti innovativi come droni o auto con telecamere.

Quali sono i modelli di tariffa puntuale?

Esistono diversi modelli di tariffa puntuale:

  • Tariffa corrispettivo con copertura integrale dei costi: il gestore è il soggetto attivo e la tariffa copre tutti i costi.
  • Tariffa tributo con copertura integrale dei costi: il Comune è il soggetto attivo e la tariffa copre tutti i costi.
  • Tariffa corrispettivo con copertura parziale dei costi: il gestore è il soggetto attivo e la tariffa non copre interamente i costi.

Cosa significa “copertura integrale dei costi“?

In questo caso la tariffa deve coprire integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Gli eventuali ricavi in eccesso dovrebbero essere restituiti agli utenti attraverso una riduzione delle tariffe dell’anno successivo.

Cosa si intende per “copertura parziale dei costi”?

In questo caso la tariffa copre solo una parte dei costi del servizio, lasciando un margine di guadagno per il gestore. Si intende incentivare la raccolta differenziata e una riduzione complessiva della produzione di rifiuti.

Lascia un commento

Richiedi una consulenza
personalizzata

← Back

Il messaggio è stato inviato

Attenzione
Attenzione
Attenzione
Attenzione
Attenzione!

F.I.V.E.
Consulting

TELEFONO 📞

Centralino

327 848 3400

orari di apertura ⏰

Dal lunedì al venerdì

08:30 – 17:30

SEGUICI!