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DI LETTURA

Bonus sociale: Utente MOROSO trasferito in altro comune

Quesito

Una utenza è cessata a ottobre 2025 (per entrata di altra famiglia nell’immobile) e l’utente è moroso. Il Comune non aderisce alla compensazione in quanto costretto ad emettere la prima rata TARI con scadenza 30/04/2026 e per il Comune, avendo ricevuto i flussi dal 01/03/2026, sarebbe stato impossibile rispettare i 40 giorni previsti per i solleciti e bollettare l’acconto. La persona ha trasferito la residenza in un altro comune ad aprile 2026 e pertanto non può essere bollettato. Come possiamo procedere?

Risposta

Se il comune non ha aderito alla compensazione deve erogare il bonus. Per quanto concerne il trasferimento di residenza nel corso dell’anno 2026, il Comune deve valutare se la TARI di competenza è sufficientemente capiente per erogare il bonus, in tal caso il bonus va riconosciuto. Nel caso specifico, se il contribuente ha cessato la residenza nel mese di aprile 2026, quindi risulta soggetto a tassazione per un periodo di circa 4 mesi: è molto probabile che vi fosse capienza. In tale circostanza dovrebbe essere il Comune ad erogare il bonus. Se non è stato fatto riteniamo che le soluzioni possano essere le seguenti:

1) stornare la bolletta emessa e riemetterla con l’applicazione del bonus;

2) segnalare, entro il 31 luglio, sulla piattaforma SGATE i dati del contribuente (indicando anche il nuovo indirizzo, se conosciuto) e l’importo del bonus spettante per l’anno 2025.

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