Quesito
La moglie di un contribuente deceduto nel 2021 ha pagato l’IMU di quell’anno (acconto e saldo) dal proprio conto corrente, indicando sé stessa come erede. Nel 2025 ha chiesto il rimborso totale della quota versata in eccedenza. Tuttavia, la successione indica tre eredi: la moglie e due fratelli del defunto (ciascuno per la quota di 1/6). L’Ufficio Tributi vorrebbe dividere il rimborso in quote tra tutti gli eredi e chiede se sia corretto, o se il conto corrente personale della moglie giustifichi il pagamento unico a lei.
Risposta
Secondo il codice civile i crediti vantati dal defunto entrano a far parte dell’attivo ereditario e si trasmettono agli eredi; pertanto, anche eventuali crediti tributari si trasmettono agli eredi.
Nella fattispecie in questione il rimborso spetta a tutti gli eredi indicati in successione in proporzione delle rispettive quote ereditarie.
A nulla rileva che la moglie del cuius abbia versato un importo in eccedenza, anche se indicato come erede, tale somma entra a far parte dell’attivo ereditario.
La ripartizione del rimborso va quindi effettuata pro-quota tra tutti i coeredi indicati nella successione.
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